Come nasce un portaflebo per bambini

L’Officina del Legno, nata all’interno del Centro Diurno La Meridiana grazie a un’iniziativa congiunta del Mandorlo e dell’ASL di Cesena, negli anni ha realizzato una varietà di progetti, dai giocattoli a piccoli arredi per il giardino.
Ma l’idea più popolare rimane quella dei portaflebo per bambini scolpiti a forma di animale. “Immagina di essere in un corridoio d’ospedale e vedere passare un drago verde, una giraffa gialla, le strisce di una zebra.” dice Paolo, dall’Officina del Legno. “La speranza è di strappare un sorriso ai piccoli pazienti.”

Come nasce un portaflebo

“E’ un progetto che prende completamente forma in una stanza” riassume Paolo. “Dal disegno iniziale, al colore, fino all’assemblaggio; tutto viene fatto a mano qui, in falegnameria.”

Il design

Come per molte cose, in principio c’è un disegno.
Bisogna avere chiaro in mente che aspetto avrà l’oggetto finito, e la prima difficoltà sta proprio nel raggiungere l’equilibrio fra stilizzazione e riconoscibilità.  “C’è un punto oltre il quale aggiungere dettagli serve solo ad appesantire.” osserva Paolo. Ecco allora che il drago, l’oca, la giraffa appaiono semplici come il disegno di un bambino, eleganti come un’icona.

Se l’estetica dei portaflebo è rimasta nel tempo pressoché invariata, sono man mano state apportate piccole modifiche che ne hanno migliorato la funzionalità. Per esempio, l’aggiunta di due alette che li rendono più stabili e impediscono le oscillazioni. E se il prototipo era interamente in legno, per i modelli successivi si è optato per un’asta base in acciaio, più robusta, a cui aggiungere i dettagli in legno.

La lavorazione

Quando il progetto è definito in tutti i particolari, è il momento di passare alla lavorazione. Il materiale viene tagliato, arrotondato fino a renderlo liscio e uniforme.
Poi viene steso il colore, sempre interamente a mano, e gli smalti per la finitura; per concludere con l’assemblaggio finale.

Ciascuna operazione viene seguita da una persona, così che nell’Officina del Legno ciascuno ha un compito: tagliare i pezzi, lisciarli con la carta vetrata, dipingerli e così via. Si tratta di un lavoro di squadra, attentamente coordinato dal maestro d’arte, ma con un livello di sfida in più.
Dopo qualche tempo trascorso al Centro Diurno, infatti, gli utenti cominciano a svolgere tirocini in azienda; e così a intervalli regolari la squadra di lavoro si rinnova. L’abilità del coordinatore il progetto sta proprio nel saper riorganizzare ogni volta il lavoro in modo da ottenere lo stesso risultato.

Il prodotto finito

Ecco la scheda tecnica di un portaflebo completo:

  • Altezza: 180 cm
  • Base: 60X50
  • Tipo di legno: MDF
  • Aste Metalliche Retrattili in acciaio inox
  • Vernici: le parti lignee sono verniciate con due tipi di prodotti, Syntex HP SATINATO e LAQUA LUCIDO della ditta Chrèon. I prodotti sono classificati tra i decorativi protettivi.

Come ordinare un portaflebo

Per ordinare uno o più portaflebo a forma di animale, o per informazioni dettagliate su prezzi e spedizioni, basta contattare Il Mandorlo.
Nel corso degli anni i nostri portaflebo a forma di animale sono stati donati a diverse strutture ospedaliere in tutta Italia. Per esempio:

  • Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausilipon (Napoli) 2016
  • Hospice Pediatrico (Padova) 2017
  • Reparto Pediatria dell’Ospedale Martini (Torino) 2017
  • Crescere a piccoli passi (genitori della T.I.N. e Neonatologia Forlì Cesena) 2018
  • Reparto Pediatria dell’ospedale Morgagni Pierantoni (Forlì) 2018
  • Oncoematologia Pediatrica di AOU – Ospedali Riuniti di Ancona  2018

L’umanizzazione degli ospedali

Inizialmente, i portaflebo dell’Officina del Legno erano stati immaginati per un utilizzo domestico, per i bimbi che devono seguire terapie anche a casa. Ma l’idea ha subito preso il volo verso il contesto che forse aveva più bisogno di leggerezza: la pediatria ospedaliera.
L’esperienza del ricovero ospedaliero può essere difficile anche da adulti, tanto più per la sensibilità di un bambino. E non si tratta solo di rendere più allegro un ambiente straniante, ma anche di tenere alto il morale dei piccoli pazienti durante il loro percorso di guarigione.

Un progetto come quello dei portaflebo per bambini forse è solo una goccia nel mare, ma fa parte di una corrente più grande, insieme a tutte le iniziative rivolte all’umanizzazione degli ospedali.
Si tratta di interventi rivolti in primo luogo a pediatrie a misura di bambino, con un’adeguata accoglienza anche per mamma e papà; lo scopo è sempre quello di alleviare le sofferenze dei bambini ricoverati creando un ambiente spensierato e creativo, che li aiuti a trascorrere il tempo in ospedale con minore ansia e preoccupazione.
A questo scopo assumono rilevanza l’arredamento, il colore di pareti e pavimenti, quadri o pannelli appesi, ma anche la temperatura e i rumori, in modo da creare spazi in cui il bambino possa distogliere l’attenzione dai trattamenti a cui viene sottoposto, in una sorta di continuità con l’ambiente domestico.