Il ventuno a primavera

Cooperativa Il Mandorlo

Sono nata il ventuno a primavera

ma non sapevo che nascere folle

aprire le zolle

potesse scatenar tempesta.

Sono versi di Alda Merini, ma non possiamo fare a meno di sentirli un po’ nostri.
Anche noi siamo nati a primavera, nel marzo del 1995, con un’idea un po’ folle che ci ha portati no a qui e che ci guida anche oggi: creare opportunità per chi è escluso dal mondo del lavoro, a partire proprio dai pazienti psichiatrici.
E n dall’inizio abbiamo scelto un nome che rappresentasse il nostro progetto: il mandorlo è il primo albero a sbocciare annunciando l’inizio della bella stagione, e da sempre è simbolo di rinascita e fiducia nel futuro.

Quel nome ci ha portato fortuna, mentre gli anni passavano e noi crescevamo: oggi siamo centosessanta, di cui cinquanta persone con svantaggio in inserimento lavorativo, e non smettiamo di fare progetti.
Perciò, ogni anno a marzo per noi è un po’ un traguardo e un po’ un nuovo punto di partenza. Buon compleanno a noi, e buona primavera a tutti.